Altro

Violenza sulle donne: è possibile contrastarla?

La violenza sulle donne in questi ultimi decenni è diventata una delle più grandi emergenze sociali del nostro paese e non solo. Veniamo sempre più spesso a conoscenza di donne maltrattate, si sentono storie di violenze e abusi e ci si domanda cosa sia necessario fare per …. Quello che appare come un preoccupante segnale di degenerazione della vita nelle nostre città, soprattutto perché si tratta di un fenomeno che riguarda più la vita domestica che non le nostre strade. Si tratta di una violenza che spesso si consuma tra persone che si conoscono, magari da lungo tempo, tra coppie consolidate, tra marito e moglie. Relazioni violente a cui, volendo, si potrebbe spesso anche sfuggire. Una volontà che molte volte non trova la forza di diventare una vera e propria decisione.

Per tentare di risolvere il problema quindi, forse bisognerebbe cercare di anticiparlo, affidandosi a dei programmi di intervento preventivi. La prevenzione del fenomeno è possibile soprattutto grazie ad interventi che diffondano la cultura di genere, informino sulle reali dimensioni del fenomeno e forniscano strumenti per leggere la realtà ed individuare precocemente le situazioni a rischio. A tal proposito, l’Organizzazione Mondiale della Salute, nel suo rapporto del 2010 sulla violenza sulle donne, identifica tre fattori di rischio:

  • I fattori socio-strutturali, che mettono in evidenza una cultura patriarcale con ruoli di genere rigidi
  • I fattori socio-strutturali, come il basso reddito o la povertà del violento o anche la dipendenza economica della donna.
  • La familiarità, nella quale rientrano donne che dopo aver assistito o vissuto situazioni di violenza intra-familiari, sono più propense ad avere una relazione con un partner violento.

Per contrastare questi tre fattori sarebbe dunque opportuno fare leva su degli interventi di comunità, al di fuori dell’istruzione carceraria o di un’altra istituzione totale, affidandosi perciò alla prevenzione primaria, ovvero quella dedicata alla società nel suo complesso e alla prevenzione secondaria, volta alle persone che esprimono una serie di sintomi che facciano pensare alla possibilità di compiere determinati abusi.

Pertanto l’obiettivo è quello di intervenire sul fenomeno della violenza maschile contro le donne attraverso l’identificazione e il riconoscimento di azioni messe a disposizione da tutti gli autori coinvolti nel contesto del fenomeno tese principalmente a prevenirlo e il rafforzamento delle misure a sostegno delle donne de servizi a loro dedicati, il tutto in un’ottica di empowerment femminile.

A cura di Simona Malomou

Loading

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *