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Violenza sulle donne: come educare gli uomini maltrattanti

Nello scorso articolo si era parlato della prevenzione del problema ma, a danno compiuto come bisognerebbe agire? In alcuni paesi europei e negli stati uniti sono stati elaborati programmi di intervento obbligatori e non rivolti agli uomini maltrattanti.

I programmi in questione sono composti da gruppi educativi e terapeutici per uomini che usano la violenza nelle relazioni d’intimità e hanno come obiettivo principale l’aumento della sicurezza della vittima attraverso la cessazione delle condotte violente in tutte le sue forme e manifestazioni.

Come detto in precedenza i programmi di intervento si presenta in due modalità:

  • l’adesione obbligatoria
  • l’adesione volontaria

Adesione obbligatoria

L’adesione obbligatoria si può verificare in due situazioni. Nel primo caso può avvenire a seguito di una condanna dell’uomo che esercitato violenza, come alternativa alla detenzione o come condizione per la sua sospensione. All’uomo viene offerta dal giudice la possibilità di scontare la pena aderendo ad un programma di intervento rieducativo.

Il secondo caso è soprattutto utilizzato nel contesto anglosassone dove può essere attuata una specie di libertà vigilata cioè una misura di sospensione della sentenza con la quale il giudice rinuncia a condannare l’imputato e lo fida ad operatore sociale per un periodo di prova variabile.

Adesione volontaria

Quando parliamo di adesione volontaria invece, non è necessario che vi sia stata une denuncia o altro provvedimento. In questo caso è l’uomo che volontariamente, riconosce di avere un problema nella relazione con la donna e decide di intraprendere un percorso per mettere in atto un cambiamento.

I criteri di selezione dei partecipanti a dei programmi specifici sono molto chiari e possono essere diversi. Viene generalmente considerata come condizione minima di partecipazione il fatto che un soggetto riconosca di aver commesso violenza contro la propria partner e che dimostri un certo grado di motivazione al cambiamento.

In alcuni casi si richiede l’astensione dall’uso di droghe e di alcolici e /o la sospensione della convivenza nel corso del programma.

Per quanto riguarda la metodologia del lavoro, il lavoro di gruppo è stato indicato come uno strumento chiave, preferibile a quello individuale. Nel gruppo i partecipanti condividono le stesse problematiche, possono sentirsi più motivati a rimuovere un meccanismi di difesa che di fronte alla comunità o al singolo operatore vengono normalmente utilizzati. Durate il percorso emergono esperienze significative e si verifica spesso il cosiddetto apprendimento per imitazione. Questo approccio inoltre, permette la socializzazione e la rottura dell’isolamento, un problema tipico di questi uomini.

 

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